mercoledì 6 febbraio 2013

Capitolo 7- Fanfiction - Il cuore di Adele



Quanto adoro il fine settimana!
Non si va al lavoro, si può riposare e fare ciò che si vuole….Ma chi voglio prendere in giro? Sono contento perché oggi uscirò con Adele. Dopo quella mattina non ci siamo più visti ma ci sentiamo tutti i giorni e finalmente oggi andremo a fare una passeggiata in centro: io e LEI.

Sono nervoso come un adolescente: le ginocchia tremano e il cuore batte all’impazzata.

Eccomi…..sono sotto casa sua: suono il campanello e lei esce. Dio quanto è bella!
“Ciao piccola” la saluto con un sorriso tutto e solo per lei!
“Ciao” è imbarazzata, lo vedo dal modo in cui è arrossita.
“Sei pronta ad andare?” chiedo impaziente di trascorrere un pomeriggio tutto per NOI.
Lei annuisce; le prendo la mano e ci incamminiamo verso il centro.

Mentre sono perso nei miei pensieri mi volto e la scopro a fissarmi. – Quanto mi piace che mi guardi piccola- penso.
“Perché mi fissi?” le chiedo allegramente.
“Ero sovrappensiero” mi risponde, mentendo spudoratamente.
Rido, rido di quel faccino tenero che mi scruta e di quegli occhioni che sembra mi vogliano parlare…... mi sento invadere da un’euforia e da un amore che non avevo mai provato. Le prendo il viso tra le mani e la bacio: un bacio che toglie il fiato. La sento tremare e la avvicino ancora di più a me. Le nostre lingue si incontrano e iniziano la loro danza sensuale; provo la sensazione di quel riconoscersi a vicenda che mi fa sentire importante, speciale. Non smetterei un attimo di baciarla, ma se non mi fermassi finirei per fare l’amore con lei qui…per strada.

Per spezzare la calda atmosfera la invito a prendere un caffè e andiamo in un bar in cui lavora un mio vecchio compagno del liceo. Entriamo ma non lo vedo…probabilmente farà un altro turno. Come non detto: eccolo che appare. Facciamo la nostra ordinazione e mentre aspettiamo mi ritrovo a fissare Adele che guarda fuori: quel collo delicato, il profilo delle labbra, del naso….quegli occhi…..si arrotola una ciocca di capelli al dito e mi domando: cosa non farei per lei? Come sarebbe stato se fossimo rimasti a casa, sul divano a guardare la televisione?....Ok non proprio a guardare la TV….
La immagino nuda, sotto di me; le sue mani sulle mie spalle come a trattenermi mentre lei urla di piacere; le mie mani sul suo corpo……

In quel momento arriva Giorgio con i nostri caffè ed è una fortuna che io sia seduto altrimenti sarebbero tutti al corrente del mio desiderio verso questa ragazza.

La osservo e noto che ha lo sguardo fisso alle mie spalle; sto per chiederle cosa stia guardando quando sento una mano che si appoggia sulla mia spalla.
“Ciao tesoro” dice Melania. Sono molto stupito di vederla, poiché l’ultima volta che ci siamo incontrati è stata in occasione di una delle “nostre feste”…..indossa un abitino verde, con scapre coordinate: beh si è seducente, certo, ma non quanto la ragazza seduta accanto a me e che sta incenerendo Melania con lo sguardo.
Le chiedo come sta e mi risponde che sta bene pur continuando a fissare Adele. Conosco quello sguardo: le si dipinge sul volto quando crede di aver trovato un nuovo giocattolo. – Adesso ti metto in riga io Melania……-
“Scusa, non ho fatto le presentazioni. Lei è Adele, la mia ragazza. Adele lei è Melania, una mia vecchia amica” dico tranquillamente.
“Beh, allora stasera venite alla festa?” domanda Melania.
Adele mi guarda. No, non la porterò a “quella festa”. Non potrei sopportarlo.
“No grazie. Sarà per la prossima volta” rispondo.
“Beh se doveste cambiare idea ci troverete là. Ciao Adele. E’ stato un piacere” dice Melania e mentre se ne va muove i fianchi come solo lei sa fare.

“Perché le hai detto che sono la tua ragazza” mi domanda Adele. E’ arrabbiata? Spero di no!
“Così mi lascia stare” le rispondo. Come faccio a dirle che con quella donna ho fatto ogni genere di esperienza sessuale possibile ed immaginabile? Fortunatamente lo capisce da sola.
“OK, ci hai fatto sesso” dice secca.
Fosse solo quello. 
“Si” mormoro.
E poi dice una cosa che mi stupisce più del solito…..
“Voglio andare alla festa”
Aspetta….cosa??? Le domando il perché.
“Voglio capire quello stile di vita e poi ci sarai tu; non mi accadrà nulla di male”.
Puoi giurarci piccola!!!
“Va bene” le dico “Ti vengo a prendere alle 9:00” acconsento anche se sono poco convinto.

La riaccompagno a casa, le do un bacio sulla fronte e mi avvio verso il mio appartamento.
Che strana serata che si prospetta……

3 commenti:

  1. troppo corto.............. ma bello :)

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  2. bello davvero, ma scrivi presto il prossimo.... se no ci fai morire di curiosità.....
    Monica

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